|
Risposta dell'Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti delle Marche e dell'Umbria al Ministero della Pubblica Istruzione circa le condizioni dell'edificio e degli affreschi di S. Maria della Pieve a S. Severino Marche e proposte di intervento (citato preventivo di Domenico Brizi)
Perugia, 31 maggio 1906
Ufficio Regionale per la conservazione dei Monumenti delle Marche e dell'Umbria
Risposta a nota del 22 maggio 1906
Oggetto: San Severino Marche - Chiesa di S. Maria della Pieve
Al Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Antichità e Belle Arti, Roma
Assunte dirette informazioni dall'Ispettore mandamentale Sig. Prof. Vittorio Aleandri, mi pregio ora riferire a cotesto On. Ministero in merito allo stato di conservazione dei pregevoli dipinti di scuola sanseverinate, che decorano la tribuna della chiesa in oggetto. A quanto afferma il predetto Ispettore, le condizioni statiche dell'edificio sono tali da far temere la perdita dei dipinti, notandosi nella tribuna lesioni gravi e squarci nel muro; esso ritiene sia possibile assicurarne la stabilità senza ricorrere ad opere murarie, mediante un duplice incatenamento con chiavi di ferro a due differenti altezze, presso a poco nel modo indicato nell'unito schizzo; ritiene poi necessario rimuovere il campanile esistente sopra la tribuna nel punto segnato (*) per ricostruirlo in altra parte, poiché attualmente la corda della campana scende nell'interno della tribuna da un foro praticato nella volta, e per quel foro scolano le acque pluviali con gravissimo danno degli affreschi; inconveniente questo che l'Aleandri procurò in passato di rimuovere, facendo chiudere quell'apertura e voltare la campana in modo che la corda scendesse all'esterno della Chiesa ma non essendo di ciò rimasto soddisfatto chi ne aveva la custodia, si rimisero campana e corda come stavano prima, riaprendo il foro; quindi il miglior provvedimento crede sia quello da lui suggerito. Per il consolidamento degli affreschi e loro ripulitura da un preventivo fatto a sua cura compilare dal Sig. Domenico Brizi, la spesa ascenderebbe a L. 399,35 da potersi ridurre a L. 350,00; per le chiavi in ferro, loro messa in opera, risarcimenti ed altro, compresa la ricostruzione del campanile, segnato nello schizzo, prevede una spesa di L. 1000; così con L. 1500 al più riterrebbe assicurata la conservazione dei dipinti e della tribuna, la quale dovrebbe esser munita anche di parafulmine, respingendo a priori qualsiasi proposta di distacco degli affreschi, sia per la spesa, che sarebbe anche superiore alle L. 1500, sia perché lo stesso edificio (parte di antichissima Chiesa) merita di essere conservato nello stato attuale, e non spogliato del suo migliore ornamento. Pure tenendo accettabili le considerazioni e le proposte del R. Ispettore, mi riserbo, alla prima occasione che avrò di recarmi nelle Marche, di constatare personalmente le condizioni statiche di quell'edificio e lo stato degli affreschi per fare proposte concrete, in via tecnica ed amministrativa; e ciò in considerazione che, non essendo stata la Chiesa fin qui chiusa al culto, fa ritenere che non minacci imminente rovina nemmeno la parte ove sono gli affreschi, i quali non sarebbe consigliabile farli consolidare, senza prima averne assicurati i muri ove si trovano.
L'Architetto Direttore Viviani
|