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Perizia di Luigi Bartolucci sul dipinto di Carlo Crivelli nel Duomo di Ascoli e preventivo per il restauro.

Ascoli Piceno, 22 luglio 1888

Quadro di Carlo Crivelli nella Cattedrale di Ascoli Piceno
Essendo stato trasmesso a me sottoscritto l’ordine dal R. Prefetto di Ascoli per parte del on. Sindaco del sudetto comune di andare in compagnia del Sig. Cav. Giulio Gabrielli nella Cattedrale di S. Emidio in Ascoli per visitare in quadro a vari scompartimenti ossia poliptico per notare quanto sia necessario da farsi per la sua conservazione, e facendo seguito a quanto il Sig. Cav. Giulio Gabrielli con suo rapporto a questo R. Ministero communicava, a me non resta che dichiarare la specie del lavoro da eseguirsi per assicurarne la sua ulteriore conservazione. Anzi tutto è da considerarsi che l’intiera pittura è a tempera alla quale in altri tempi fu sopraposto uno stratto di vernice la quale poi ha prodotto un sensibilissimo prosciugamento. Questo è necessario con la massima diligenza tornare a rinfrscare in modo che in avvenire non possa ripetersi l’accennato inconveniente. In quanto alle tavole spaccate de [ed] ingobbate che sono N. 3 è necessario intelaiarle con un telaio a graticcia nella parte posteriore per consolidarle e tornare a spianarne il conseguente ingobbamento. Vari guasti si rilevano sulla superficie della pittura prodotti da scrostamenti arruotature di scale appoggiatevi sopra e da un gran numero di buchi di tarli specialmente nelle piccole tavole che decorano lo stilobate. Volendo poi completare il lavoro di riparazione estendendolo anche alla cornice che è per se stessa un monumento di arte decorativa del tempo medesimo della pittura mi è d’uopo osservare che per esser stata adattata ad una forma quadrangolare fu privata di gran parte del suo coronamento e mozzata per un buon terzo delle sue cuspidi e guglie. Riassumendo ora tutto il qui sopra descritto lavoro per il quale si è necessario adoperare la massima diligenza ed in conseguenza impiegandovi molto tempo e fatica, espongo qui appresso l’analogo preventivo.
1° Per togliere la prosciugatura riparare alle mancanze del colore giorni 20 spesa lire 200
2° Riparare i rigonfiamenti e turare i buchi delle tavole distruggendo la causa di essi giorni 30 lire 300
3° Per riparare alle tavole spaccate ed ingobbamenti comprese le spese di telai ecc. L. 380
4° Per riparare infine a tutte le mancanze della cornice si prevede una spesa di L. 200
Alle qui suindicate spese è poi necessario aggiungere la spesa occorrente per asportare l’intiero dipinto onde potere con ogni comodità lavorare, così pure per il ponte necessario per l’esecuzione delle sudette remozioni e per tutto questo viene calcolato la spesa di lire 80.
Riporto delle cifre
1° Prosciugature ecc. Lire 200
2° Turare li buchi tarli ecc. L. 300
3° Tavole rotte ecc. L. 380
4° Per cornice L. 200
5° per ponti ecc. L. 080
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Totale L. 1160
Questo è il risultato delle mie coscienziose osservazioni ottenute da un diligente esame. Mi lusingo che le S.V.O. vorranno riconoscere giuste trattandosi di lavori non comuni.
Col più rispettoso ossequio mi creda

Devotissimo servo Luigi Bartolucci

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