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Lettera di Domenico Brizi al Sindaco di Macerata circa lo stato conservativo degli affreschi della chiesa di S. Liberato e proposta e preventivo per il restauro consistente in consolidamento e stacco

Assisi, 10 dicembre 1905

Pregiatissimo Signor Sindaco

Con l'esposizione dell'arte antica si è confermata l'esistenza della scuola marchigiana, ma di tante opere che erano nella mostra, Macerata possiede soltanto le due tavole del Capitolo dei Canonici del Duomo (le quali, se il Capitolo non vi provvede, ogni giorno vanno deperendo per i tarli, per i sollevamenti de colore, per le fenditure, ecc.) ed ha gli affreschi in S. Liberato, i soli che in Macerata siano giunti sino a noi. Però questi affreschi (che il R. Ispettore dei Monumenti Cav. Anselmo Anselmi di Arcevia ora illustrerà) sono continuamente danneggiati dal salnitro e dalla grande umidità del murato, tanto che in alcuni punti l'intonaco già si è scrostato ed in altri punti il colore si è sbiadito, sicché fra pochi anni saranno persi del tutto. Mi si disse che la chiesa di S. Sebastiano apparteneva alla Compagnia dei Servi; a questi progettai il distacco degli affreschi, così si conservavano per i posteri, però in seguito seppi dal Sig. Canonico Mariani, amministratore della suddetta Compagnia, che la chiesa apparteneva al Demanio, e che la Compagnia l'aveva soltanto in custodia. Stando così le cose, mi prendo la libertà progettare alla S.V. Illma se crede di far pratiche presso il Demanio per avere gratuitamente tali affreschi ed una tavola con la Madonna e S. Giovanni e col Crocifisso in rilievo, opera molto interessante, che è in alto nell'altare destro. Non tutti l'affreschi che sono in detta chiesa meritano la conservazione, ma i sottodescritti urge staccarli, altrimenti sarebbe un vandalismo lasciarli perdere. Come è mia abitudine faccio i prezzi i più ristretti, ma qualora cotesta Amministrazione non potesse assolutamente sostenere tutta la spesa, voglio sperare che anche costà vi sarà qualche Ente o Cittadino benefattore, come è avvenuto in qualche Comune, altrimenti se deve sperare un sussidio dal Ministero, sarà vana speranza, essendo divenuto, specialmente in questi ultimi anni, molto avaro, come praticamente io vedo. L'affreschi che a mio parere meritano lo stacco sono: a destra entrando: S. Francesco con una grossa fenditura nell'intonaco minacciando di cadere m. 0,60x2,27=mq 1,43. Testa e parte del busto di un santo già parecchio danneggiato m 0,70x1=mq 0,70. Crocefissione salnitrata specialmente in un angolo e mancante in qualche punto m. 2.20x2.19=mq 4,73. A sinistra entrando, Tobia con l'angelo ed un santo vescovo m. 1,99x2,10=mq 3,25. Altra Crocefissione salnitrata e con qualche scorticatura m. 1,50x2=mq 3. Totale mq 13,11.
1. Nettamento del salnitro, stuccatura di tutti i buchi e scorticature onde rendere piana tutta la superficie da distaccarsi, prosciugamento con fuoco di carbone a riverbero e ventilato dell'intonaco dipinto ed anche di parte dell'ertezza del rispettivo muro onde l'umidità ed il salnitro non tornino ad invadere la pittura durante l'essicamento dei mastici, carbone, aiuto ecc. il tutto L. 9 al mq per mq13,11
L.     65,59
2. Stacco e riattacco del solo colore su tela di lino appositamente tessuta, ingredienti per lo stacco e riattacco, dissolventi, telai ed aiuto il tutto l. 52 al mq compreso le parti mancanti della pittura che vi sono nel quadro per mq 13,11
L.   681,72
3. Palcatura, movimenti i palco e nolo legname
L.     19,00
4. Viaggio del sottoscritto Assisi-Macerata e viceversa e trasporto casse attrezzi
L.     40,00
Totale L.   797,27


N.B. Non è compresa in detta somma un locale con piano adatto per fare il riattacco e le altre operazioni che forse potrebbe servire la stessa chiesa se non si ufficiasse. Voglio sperare che la S.V. Illma e la spettabile Giunta, amanti come sono dell'arte, mi daranno quanto prima la commissione per venire a fare gli stacchi. L'informazioni per me può averle dal Ministero della P.I. sezione antichità e scavi; dal Sig. Prof. Giuseppe Rossi ecc. Da circa 33 anni che esercito questa professione e per i buoni sistemi che tengo, sono stato chiamato più volte anche all'estero, onde ho la certezza che anche la S.V. Illma ed i suoi Amministrati saranno contenti del lavorò che eseguirò.
Gradisca i miei ossequi e mi dico della S.V. Illma

Devotiss. Domenico Brizi
Il mio domicilio è sempre: Assisi, Via XX Settembre 9.


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