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Allegati alla precedente trascrizione di articolo del 1844 del Conte Servanzi Collio sul trittico della chiesa di S. Clemente in Serrapetrona e relazione dell’Ispettore ai Monumenti Prof. Santoni con descrizione dell’opera e parere sulla sua rimozione dalla chiesa
Regia Prefettura della Provincia di Macerata
Il trittico dell’antica chiesa parrocchiale di Serrapetrona è senza dubbio un capolavoro della scuola umbra degli ultimi anni del secolo XV. Il Ricci nelle sue Memorie Storiche (I. 201) ne sospettò autore Nicolò da Foligno, detto l’Alunno, e ne fissò l’epoca al 1491. Lo stesso giudizio venne accettato dal Franfanelli nel Nicolò Alunno e la Scuola Umbra (pag. 159 N. 49). Il Tiberino di Roma (an. 1840 numero 44) ne riportò una particolare illustrazione del Comm. Servanzi Collio, il quale ne diede anche le dimensioni di palmi 13 ½ per la lunghezza e di palmi 20 ½ per la massima altezza. Il trittico è a due ordini, di cinque scomparti ognuno e sormontato da cinque da cinque cuspidi di stile gotico romano assai rifinite ed eleganti. Nel centro sta la Vergine seduta col Bambino ignudo nel grembo, fra due angioletti. Ai lati S. Pietro, S. Francesco, S. Rocco e S. Sebastiano in tutta persona. S. Michele, S. Gio. Battista, S. Caterina e S. Bernardino ne’ due terzi. Nella predella altre sedici mezze figurine, i fondi e la decorazione tutto in oro. Il sommo pregio di questa tavola è indiscutibile, e reclama le più diligenti cure per la sua conservazione. Credo peraltro pericolosa cosa il rimuoverlo dal suo posto attuale, durante il restauro della chiesa, potendosi facilmente difendere con tavole e tele, dandone la responsabilità al Sindaco, o meglio al Subeconomo dei benefici vacanti, che è abilissimo Ingegnere, e che è pure interessato a sorvegliare i nuovi lavori. In ogni evenienza anche il sottoscritto è sempre agli ordini del Ministero.
Porfessor Melziade Santoni R. Ispettore dei Monumenti
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