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Preventivo di Gualtiero De Bacci Venuti per il restauro della pala d'altare di Lorenzo Lotto nella chiesa di S. Maria a Montesangiusto

Illustrissimo Signor Regio Soprintendente alle Gallerie delle Marche in Urbino.

Esaminato da me sottoscritto d'ordine di Vostra Signoria Illustrissima il grande dipinto su tela foderata, di tavole esistenti nella chiesa parrocchiale di Santa Maria a Monte San Giusto (Macerata) rappresentante la "Crocifissione" opera di Lorenzo Lotto, rinchiusa in ricca e bella cornice o macchina architettonica (…) quali siano le riparazioni necessarie alla sua conservazione e la spesa occorrente per essa, riferisco. Il quadro dipinto ad olio su tela spianata solidissima è stato, nei tempi passati, rinfrescato con olio cotto seccativo che non ha mancato lasciare delle macchie scurissime in varie parti ed ha uno strato assai denso di polvere che si è impastata con grasso e albume d'uovo applicati in varie volte, nonché molto fumo di candele. Alla periferia vi sono grandi quantità di chiodi che nei tempi passati servirono anche a sostenere panni ed addobbi, alcuni dei quali, in alto grossissimi, lacerarono e bucarono malamente la tela, fortunatamente in luoghi di secondaria importanza. In alto nella curva è un seno formato dalla tela che si è distaccata e dal telaio che in quel luogo si è abbassato di più che un centimetro. Ha qua e là nel cielo e altrove mancanze di strato di colore che mostrano al di sotto la tela mesticata di scuro. In basso la tela distaccata in tutta la larghezza dal telaio ha offerta una superficie assai ampia all'accumularsi della polvere e della cera scolata alle candele. È d'uopo con la massima cautela e nel modo più blando, pulire tutta la superficie da tale sporcizia che ha causato grande oscurità. Detersa così la tela, senza togliere la patina naturale, dovrà sollevarsi la tela stessa in alto per introdurvi un pezzo di centrina che ragguagli l'altezza del rimanente telaio, non essendo possibile senza incorrere in guai peggiori, smontare il quadro e la gran macchina e su quella solidamente fissato al di sotto; fissai pure la tela in modo da togliere quella gran piega o insenatura. In basso a mezzo di colla e bollettini fissare il tratto di tela staccato. Togliere tutta la molta cera e stuccare tutti i buchi e mancanze di superficie con gesso bene spianato. Tolte senza danneggiare il dipinto e quanto è più possibile le macchie di cui feci parola; intoneremo le mancanze con colori a vernice e quindi a vernice a cera lo rinfrescherò e ravviverò tutto quanto. Per tale lavoro la spesa sarà di lire italiane novecento
(£ italiane 900)

Monte San Giusto
agosto 1919

Gualtiero De Bacci Venuti


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