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Preventivo di Gualtiero De Bacci Venuti per il restauro del polittico di Michele Giambono esistente nel magazzino del ricovero delle orfane di Fano della Congregazione di Carità
Illustrissimo Signor Regio Soprintendente delle Regie Gallerie delle Marche, Urbino.
D'incarico della Signoria Vostra Illustrissima, essendomi recato in Fano e precisamente in un magazzino posto nel ricovero delle orfane di pertinenza della locale Congregazione di Carità, ho osservato attentamente 13 quadri su tavola che formavano un polittico, opera di De Giambono. Il quadro più grande e più alto, centimetri 54 x 98, di forma rettangolare, portante nell'alto, sul fondo, visibili tracce degli archetti dell'antica cornice che rappresenta la Madonna in trono con il Figlio su fondo d'oro, è in cattivo stato perché il colore e carichissimo e bisognoso di essere fermato, avendo la tavola servito, come si vede dai fori di una serratura che doveva esservi, da chiudenda a qualche vano. La tavola stessa ha una spaccatura in basso che deve essere posteriormente fermata con farfalle traverse. Altri 3 quadri […] rettangolari 28 x 84 rappresentano gli Apostoli […] di raddrizzare e con moltissime abrasioni di mestica che occorrerebbe stuccare e intonare. Con San Michele Arcangelo la mestica è in parte caduta e di cui restano in migliore stato del resto le teste dell'Arcangelo e della corazza, un San Girolamo, le curve [N. d. T. mancano parti del testo].
Un San Pietro che, all'infuori di alcune abrasioni di mestica lateralmente, è in discreto stato.
Tutte queste figure portano in alto tracce non dubbie di aver tribolato, lasciate sulla doratura del fondo. Vi hanno poi altre 6 tavolette pur rettangolari di centimetri 28 x 36, figure mezze di Santi per la maggior parte in pessimo stato di conservazione: per esempio un santo Pontefice la cui mestica salti via e non restino che la mano benedicente, la testa e parte dell'abito; un Santo Vescovo, anche esso distrutto in molta parte; un San Lorenzo nelle medesime condizioni ed altro Vescovo le cui abrasioni di mestica sono relativamente minori.
Tutti urge siano fermati nelle parti pericolanti, puliti dalla polvere e ingrassati con vernice a cera perché il colore non si polverizzi. Dopo averlo debitamente fermato, stuccato nelle parti mancanti, dopo aver introdotto materie atte ad impedire il progresso del tarlo e tali stuccature (numerosissime), intonare con colore a tempera senza creare nulla di nuovo in modo che questa pregevole opera d'arte, il cui colore è vaghissimo, sia restituita all'ammirazione degli studiosi.
Qui uniti Vostra Signoria Illustrissima, troverà poi due schizzi che danno idea, nelle debite proporzioni, del modo come potrebbero essere i 13 quadri riuniti in conveniente cornice. Penso che vi potesse essere già un 14° quadro al di sopra della tavola centrale, ed è per riparare, come effetto d'insieme a questa mancanza, che feci il disegno n. 2 ad ovviare il vuoto formato tra i 6 quadri piccoli da tale mancanza. La spesa preventiva per tutte le operazioni qui sopra enunciate ascende a lire italiane settecento (£ 700); per il restauro delle 13 tavole a lire italiane trecentosessantacinque; per la costruzione della cornice per riunirvi le tavole stesse con il miglior ordine che lo studio di queste esigeva il suo intaglio delle parti ornamentali, la doratura a oro buono debitamente patinata, controfondatura a tempera azzurro e rosso vecchio delle varie parti che ne abbisognano, costruzione della cassa e imballatura compreso il trasporto sino alla stazione di Fano da Firenze ove sarà costruita e compita con le cure e con l'opera del signor Oreste Grazzini. Le lire 365 importano sia per il progetto n. 1 che per quello n. 2 e il sottoscritto prende impegno nel caso di ordinazione di dirigere e sorvegliare l'opera come fece per la cornice per il polittico di Lorenzo Lotto in Recanati.
Gualtiero De Bacci Venuti
Via Maggio 30, Firenze
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