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Copia del preventivo di Gualtiero De Bacci Venuti per il restauro di 3 pale d'arte e 2 dipinti di minori dimensioni di Lorenzo Lotto nella Pinacoteca Comunale di Jesi


31 dicembre 1913

Illustrissimo Signor Soprintendente alle Regie Gallerie delle Marche in Urbino.

Incaricato dalla Signoria Vostra Illustrissima di recarmi nella città di Jesi e osservare nella raccolta o Museo Comunale in quale stato si trovino 5 quadri di Lorenzo Lotto, ossia 3 pale di altare e due quadretti di minori proporzioni e proporre i rimedi atti alla loro conservazione, riferisco. 1. Il più importante, dopo la Santa Lucia della quale è stata presentata perizia a parte, è una grande pala da altare m. 2.02 x 3.10 che termina a semicerchio e rappresenta la Deposizione di Cristo nel sepolcro, quadro di bella e ricca composizione di molte figure con una gloria di angeli nel cielo e fondo di campagna. Questo quadro ha un colore molto giallo ed è il prodotto di vernici sovrapposte che bisognerebbe cautamente lavare fino a conservare una giusta patina. Vi sono erosioni in gran numero ove battevano un tempo i capitelli della cornice architettonica che non vi è più e che hanno lasciata una traccia più chiara, appunto perché ivi la vernice non fu sovrapposta, ed altre più minute, ma numerosissime pur esse nella gloria, nella veste della Madonna, nel sudario che involge il Gesù e in basso presso gli istrumenti della passione. Occorre dunque confermare tutti questi luoghi cautamente ed ove è necessario stuccare ed intonare tutti i bianchi, che anche ora appariscono, con colore a tempera; quindi verniciare a cera ciò che sarà più conveniente ed eviterà futuri distacchi nei quali consiste soprattutto il danno ricevuto dal quadro. È solidissimo come legname. La spesa presunta sarà di lire italiane 400 (quattrocento). 2. Pala d'altare con lunetta in alto 158 x 158, lunetta 60 su tavola. Il quadro veramente detto rappresenta la Vergine con il Figlio assisa tra San Giuseppe e San Girolamo. Esso è stato rinforzato con spranghe e correnti, ma ad onta di ciò ha una forte divaricazione all'altezza del mento della Madonna e credo quindi convenga assicurare queste due tavole distaccate con farfalle bene incastrate e la fenditura rimanente stuccare ed intonare. Fra il trono e il manto della Madonna è pure una scalfittura, forse opera del tarlo, assai profonda lunga più che 10 cm onde anch'essa occorrerà stuccare e intonare a tempera. Il quadro è in molte parti aridissimo, specialmente nel mento del San Giuseppe ed è pure assai sporco. Sembra però che il colore inaridito abbia perduto la forza nel manto del suddetto Santo e nelle sue gambe e forse fino dall'origine del quadro, il colore pur restando saldo si divaricò e dovrebbe essere tra queste divaricazioni sobriamente intonato solo per togliere il biancheggiare della mestica. Anche nel plinto sono molte macchie e queste pure reclamano lieve lavatura. E dopo essa e dopo aver tutto confermato e intonato converrà verniciare a cera anche per togliere l'aridità. La lunetta ove sono espressi San Francesco e Santa Chiara ha anche essa una fenditura, meno accentuata però che l'altra nel quadro, occorrerà quindi rafforzare con farfalle in legno sano bene incastrate. Essa è peggio conservata del quadro parendo che qua e là il colore abbia molto perduto, forse a causa d'inconsulte lavature; vi sono divaricazioni nella superficie colorante le quali potranno essere intonate e il tutto poi verniciato come sopra. Spesa presunta Lire italiane trecento (300). N.B. (Alla vernice di un bianco stridulo converrà dare almeno una patina che lo renda più quieta). 3. Altra pala d'altare su tela di tovagliato 158 x 158, lunetta 60 con lunetta superiormente. La Visitazione di Santa Elisabetta e l'Annunciazione nella lunetta. Questo quadro è in buono stato eccezione fatta per qualche graffio nel fondo del quadro e della cera colatavi, così toglierla, intonare i graffi, dare un po' di vernice a cera. Nella lunetta è un'erosione vasta nella cortina del letto e in fondo all'abito azzurro della Madonna. Questo parrebbe avesse subito qualche ridipintura, e sarebbe bene con precauzione accertarsene, stuccare perciò le erosioni medesime e intonarle a tempera e verniciare come sopra. La spesa presunta sarà di lire italiane 90 (novanta). 4 e 5. Due quadretti rettangolari su tavola 82 x 42 ciascuno di cui l'uno l'Angelo Nunziante, l'altro la Vergine Annunziata. Sono in discreto stato parrebbe però qualche rifacitura vi fosse nell'abito rosso della Madonna. Hanno qualche non grande erosione da intonare dopo stuccata; la più visibile è in basso nel terreno del quadro della Madonna. Stuccare, intonare, esplorare il supposto ridipinto, e nella peggiore ipotesi, che non si trovasse la parte originale, intonare e quindi verniciare a cera come sopra. Lire italiane 60.

Gualtiero De Bacci Venuti
Via Maggio 30, Firenze

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