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Preventivo di Gualtiero De Bacci Venuti per il restauro di alcuni (14) dipinti della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino
Illustrissimo Signor Direttore delle Regie Gallerie delle Marche, Urbino
Incaricato da Vostra Signoria Illustrissima di osservare i quadri esistenti nel palazzo ex ducale di Urbino, facenti parte della Regia Galleria delle Marche e più specialmente quelli che per le loro condizioni presentano più urgente necessità di restauro, formulare poi dettagliata relazione sullo stato di essi e perizia sia dei rimedi giudicati da me atti a riparare ai guasti accorsi e prevenirne la continuazione, sia della spesa occorrente, riferisco.
I quadri bisognosi di immediato restauro sono in numero di 14 cioè:
1. (attualmente nella santa sala dopo quella detta del trono), n. 58 (116 nuovo inventario). Madonna con il Bambino e testa di San Giovanni in basso con fondo di paese; pittura su tavola di scuola toscana della prima metà del 1500. Il quadro è molto tarlato e spaccato longitudinalmente in un punto ed è in basso scarnito di mestica e di legno e nel braccio del Fanciullo, ove essa fu un tempo rimessa, è un cattivo restauro, come superficie e come colore cresciuti. Occorre perciò a mezzo di petrolio da colare i progressi del tarlo, rafforzare la tavola al rovescio con qualche lega a coda di rondine doppia, stuccare diligentemente le mancanze dopo averlo cautamente pulito, quindi intonare tutto a regola d'arte e passare leggera vernice.
Lire italiane centocinquanta (£ 150)
2. Nella saletta di passo alla sala di Giusto di Gand. Abbozzo del Barocci del quadro "La Deposizione di Gesù" è stato verniciato con sostanze che l'hanno alquanto alterato, le quali tolte cautamente e d'uopo leggermente verniciarlo.
Lire trenta (£ 30)
3 - 4. Due angeli preganti del Barocci i quali hanno lo stesso difetto dell'anzidetto quadro e hanno d'uopo dello stesso rimedio.
I due lire trenta (£ 30)
5. Quadro anche esso opera e bianchetto dello stesso autore, rappresentante la Madonna con angioli, per il quale si propongono gli anzidetti rimedi (£ 25)
6. (n. 128), sala detta del Baroccio. Madonna immacolata su tela del Baroccio. Bel quadro grande squarciato in un punto senza che manchi la tela che è buona nel suo insieme porta tracce di bianco cadutovi qua e là e nella parte del manto azzurro della Vergine mostra numerose mancanze di colore. Occorre leggermente detergerlo perché ha qualche macchia che non è la patina veramente detta, dovute togliere le macchie di bianco citate e, data la natura dello strappo e la sua forma, sarà sufficiente applicare posteriormente tela sottile e sfilacciata e conguagliare con leggera stuccatura, intonarla poi e verniciare con finissima vernice e molto leggermente.
Lire centottanta (£ 180)
7. (n. 96) Quadro già rintelato del Barocci, la Vergine, San Simone, San Giuseppe, ha delle bolle che mostrano la mestica qua e là, disposta a distaccarsi, che andrebbero preventivamente ammorbidite e difese con carta, stirare e fare aderire al di sotto, più ha alcune stuccature che stillano un bianco e che andrebbero sobriamente intonate.
Lire italiane novanta (£ 90)
8. (Cat. 130) stanza in fondo
Il Padre eterno in gloria con angioli tutti bianchi (£ 505), alterato così da vernici cattive, è stato rintelato. Occorre lavarlo cautamente da essa, intonare alcune stuccature lasciate incolori e leggermente verniciare.
Lire italiane venticinque (£ 25)
9. Ritratto / testa di gentiluomo vecchio (genere Tintoretto), lavare la cattiva vernice bianca, intonare una macchia nella biancheria presso il collo, prodotta forse da restauro cresciuto, verniciare come sopra.
Lire venti (£ 20)
10. (Cat. 34) Cristo di Melozzo benedicente, su tela finissima applicata su tavola, è i pessimo stato di conservazione e la tela è tagliuzzata e distaccata in molte parti, occorre rifoderarla con tela ugualmente sottile, ma resistente, e se possibile applicarla su telaio o altrimenti assicurarlo sulla tavola preventivamente assicurata e consolidata, pulirlo da ritocchi e deturpazioni subite con la massima cautela, intonare le mancanze verniciando poi a cera. Occorre supplire parte della montatura della cornice che forma parte dell'opera.
Lire italiane duecento (£ 200)
11. Crocifisso giottesco in pessimo stato dipinto a tempera su tavola o meglio su tela applicata su tavola e mesticata. La mestica minacciava la tela in molti punti; in altri come per esempio a destra di chi guarda nel fondo, sul quale si distacca il Cristo e nella figura del San Giovanni (a destra), è rovinatissimo e in parte distrutto il dipinto nella fascia lombare è stato mal ritocco. Mancano numerosi pezzi di cornice (circa 7 metri lineari) della quale esiste modello da imitarsi scrupolosamente. Occorre confermare e il legname e la mestica con ogni cautela lavare e stuccare accuratamente ogni mancanza, salvare tutto ciò che esiste nelle parti rovinate e senza nulla supplire, intonare con tinte omogenee e neutre e quindi verniciare a cera. Compreso restauro ed esecuzione della cornice suddetta lire quattrocento (£ 400)
12. Trittico piuttosto grande, la Madonna nel centro, Santa Caterina e San Giorgio a sinistra in una delle ancone, Sant'Ambrogio e San Gerolamo a destra di chi guarda, nelle tre cuspidi in centro la crocifissione, di qua e di là l'Angelo e la Vergine Annunziata. Esso porta la data del 1436, è in pessimo stato di conservazione perché è saltata in moltissime parti la superficie colorata ed è stato in altri tempi ritocco direttamente sulla tavola senza stuccarlo.
Le due parti di ancone laterali hanno spaccature longitudinali, occorre prima di tutto fermare con leghe e codette il legname in corrispondenza di queste, quindi fermare le parti pericolanti e destamente ritrovare il piano in quelle già perdute. Quindi intonare tutto ciò senza nulla inventare e con colori a tempera (come nel Cristo anzidetto) pulire cautamente per far tornare fuori il vivace colore che qua e là tale si dimostra e verniciare a cera. Occorre poi fare riprodurre esattamente i due piastrini esterni dei quali è fortunatamente un frammento, due delle basi delle colonnette che l'un quadro dall'altro e sempre sui modelli esistenti riprodurre uno dei pimeoli gotici e completarli con parte della guglia.
Tutto compreso, dorature, invecchiamento, etc. lire italiane cinquecento (£ 500)
13. Sant'Agata, tavola su fondo oro del XV secolo. Fu restaurata e ridipinta nelle pieghe e vi si riscontrano minacciosi stacchi di superficie e sbucciature, le quali vanno bene assicurate cercando, se possibile, cautamente esplorare se sotto alle ridipinture esistano le parti originali, intonare dopo aver stuccato a tempera avendo inizialmente operato un leggero lavaggio. Verniciare a cera.
Lire italiane centottanta (£ 180)
14. Testa di Santo frate con fondo dipinto oro nel secolo XV. La piccola tavola è spaccata, divisa assolutamente per metà, talché occorre rincollarla con cautela, rafforzarla posteriormente, lieve intonatura e vernice con cera.
Lire cinque (£ 5)
Totale lire milleottocentotrentacinque (£ 1835)
Somma totale per la quale il sottoscritto si impegna eseguire accuratamente a regola d'arte le sopra descritte riparazioni
Gualtiero De Bacci Venuti
Via Maggio 30, Firenze
8 marzo 1913
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