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Perizia e preventivo di Riccardo De Bacci Venuti per il restauro del trittico di Lorenzo d'Alessandro e del residuo di polittico di Antonio e Bartolomeo Vivarini nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Corridonia

Illustrissimo Signor Regio Soprintendente alle Gallerie delle Marche, Urbino

Per incarico della Signoria Vostra Illustrissima mi sono recato in Pausula e precisamente nella chiesa di San Pietro e San Paolo per osservare alcuni antichi dipinti su tavola ivi esistenti, riferire sul loro stato di conservazione e proporre li opportuni restauri, espongo quanto segue.
Un trittico di Alessandro II da San Severino il quale appare in buone condizioni di stabilità mancando semplicemente una base e tre trabeazioni come sui capitelli a destra.
Vi sono nelle tre tavole molti tarli e qualche sbollettatura. La tavola di centro rappresentante la Madonna col Figlio è molto sciupata nel manto che si è scrostato in gran parte forse perché ridipinto. Questa tavola è leggermente convessa ed andrà ripianata. Mancano alcune dorature specialmente nell'aureola del Bambin Gesù. In basso è piantato un arpione che andrà tolto. La tavola a sinistra di chi guarda rappresenta il San Giovanni, ha molte sbollettature nel manto in basso e in fondo, dalle gambe, sembra scortecciato e ridipinto. La tavola a destra rappresentante Santa Maddalena ha poche mancanze di mestica, ma una un poco più grande verso la mano che regge la veste.
Andrà tutto molto leggermente lavato e dopo aver tolto le ridipinture e dato i preparati perché uccidano i tarli si ristuccherà attentamente e sarà intonato a tempera.
Ciò eseguito si vernicerà a cera. Dalla cornice andranno tolte ai lati delle applicazioni: due cariatidi seicentesche. La spesa sarà per questo restauro di lire 400 (quattrocento).
Oltre al suddetto trittico si trova in questa chiesa il residuo di un grande polittico, opera del Vivarini veneto.
I residui del polittico sono tre pezzi malconci di due sparti ciascuno; uno di questi tre pezzi è tagliato a mezzo longitudinalmente di modo che le due figure dipinte nelle due tavolette e che rappresentano due sante martiri (a sinistra di chi guarda una regina) sono ridotte a metà figura.
Le tavolette dipinte sono sane, ma la cornice gotica a traforo è in molte parti mancante e dove non manca è sciupata o enormemente imbarcata. L'altro pezzo è con altre due tavolette rappresentanti San Nicolò (a sinistra di chi guarda) e San Pietro.
Le tavole sono buone benché convesse e bisognose di raddrizzamento, ma vi sono delle mancanze di mestica nella parte inferiore del San Pietro e qualcuna nel manto del San Nicolò. Anche qui la cornice è sciupatissima mancando la nicchia sopra la tavoletta del San Nicolò, tutte le colonne a traforo ed essendo le altre parti (specialmente il trilobato ad arco inflesso) imbarcato.
L'altra parte cogli altri due sparti rappresentante San Paolo ( a sinistra di chi guarda) e San Giuliano (a destra) è anche questa nello stato della precedente. Le tavolette dipinte sono molto curve e molto sudice, più delle precedenti quattro. Si dovrà quindi pensare a raddrizzare prima di tutte le tavolette curve indi a lavarle con cautela e ristuccarle nelle parti mancanti. Alle due tavolette a metà divise si aggiungerà il pezzo mancante, affinché vengano della stessa grandezza delle altre e questo dopo essere stuccato sarà intonato con sfumature a tempera e così pure tutte le parti ristuccate.
La cornice dovrà essere spianata dove è imbarcata e conservata così com'è rimasta. Non rimanendo in nessuna delle tre parti traccia di base della cornice, le tre parti potranno essere collegate una accanto all'altra anche al davanti da un buon panetto che possa servire di plinto e che potrà essere incassato nella scanalatura orizzontale che tutte le tavolette hanno inferiormente. Posteriormente poi le tre parti saranno collegate con forti spranghe, ci saranno preparati contro i tarli. Il residuo di polittico sarà completamente verniciato a cera.
La spesa occorrente è di lire 500 (cinquecento).

Riccardo De Bacci Venuti

1 agosto 1914
Firenze, via Maggio 30

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