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Perizia e preventivo di Riccardo De Bacci Venuti per il restauro delle tavole di Carlo Crivelli e di Andrea da Bologna nella chiesa di S. Agostino a Corridonia
Illustrissimo Signor Soprintendente delle Gallerie delle Marche, Urbino
Recatomi in Pausula per incarico della Signoria Vostra Illustrissima onde osservare due dipinti esistenti nella chiesa di Sant'Agostino per riferirne sullo stato di conservazione e proporre li opportuni restauri, dico quanto segue.
La prima pittura, tavola di Carlo Crivelli veneto (1,29 x 0,85), rappresenta la Vergine seduta col Bambin Gesù e una gloria di angeli (testine) stretti intorno alla figura della Madonna.
La tavola è molto tarlata specialmente nella parte inferiore ed è formata di tre pezzi di legno congiunti insieme cioè: una tavola larga in mezzo a due parti strette aggiunte ai lati. Queste aggiunte si sono divaricate, ma colle loro divaricazioni non ledono le figure benché il fondo del quadro, che è completamente ridipinto con nuvolosi e puttini cinquecenteschi, si spera però di ritrovare sotto questa ridipintura l'autentico fondo dipinto del quale si vede qualche piccola traccia.
Sotto i piedi della Vergine è una striscia alta 9 cm, completamente priva di mestica. Vi sono nel manto in basso varie mancanze d'imprimitura; una grande nella risvolta del manto della Madonna sotto il Bambino Gesù ed un'altra nella decorazione lobata della vestaglia all'altezza del petto. Anche nella testina dell'angelo sopra la Vergine manca un grande pezzo di mestica.
Il dipinto andrà leggermente lavato e, dopo aver fatte le suddette operazioni attentamente ristuccato e rintonato a tempera, sarà verniciato a cera. La tavola dovrà essere rinforzata con varie spranghe solide e collegate nei suoi tre pezzi dopo aver provveduto al consolidamento della tavola nella parte tarlata.
La spesa sarà di lire 400 (quattrocento).
La seconda pittura è una pala cuspidale delle dimensioni circa di quelle della tavola suddetta della seconda metà del secolo XIV rappresentante la Vergine che allatta il Figlio su sfondo di zendale operato.
Sul trono della Madonna è un'iscrizione (un versetto della scrittura) molto deteriorata della quale la prima non riuscii a decifrare:"…amicta sole luna sub pedibus in capite corona stellarum".
Sotto al trono in un rigo più chiaro sta la firma dell'autore che però nel centro è mancante per la mestica caduta: "…De Bononia natus Andrea…ratus AD 1372".
La tavola ha due spaccature laterali ed una se ne accenna al centro sulla cuspide. Si dovrà quindi rinforzare posteriormente con varie traverse.
Vi sono delle sbollettature fin qua e fin là, ma specialmente in basso della tavola ed una scarnitura nella mammella della Vergine.
Il manto della Madonna e quello del Bambino Gesù sono completamente ridipinti e decorati barbaramente con delle stelle dorate. Si spera al di sotto di ritrovare le tracce dei manti genuini. Ha bisogno di leggere lavature nelle altre parti e di essere, dopo tutte le operazioni sopra scritte, bene stuccato e intonato a tempera. Sarà verniciato a cera. La cornice autentica ha bisogno di essere rinforzata.
La spesa sarà di lire 350 (trecentocinquanta).
Riccardo De Bacci Venuti
1 agosto 1914
Firenze, via Maggio 30
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