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Perizia del restauratore Gualtiero De Bacci Venuti sui dipinti del circondario di Camerino bisognosi di restauro e relativi preventivi



Roma, 19 dicembre 1916

Ill.mo Signor R. Soprintendente alle Gallerie delle Marche in Urbino

Secondo incarico ricevuto da codesta R. Sovrintendenza mi recai già nel dicembre 1914, in vari luoghi del Circondario di Camerino allo scopo di osservare varii quadri antichi, riferire sul loro stato, e proporre i restauri, facendo perizie per le spese occorrenti.
1° - Seppio - Camerino - Chiesa parrocchiale - Trittico del Boccati segnato del 1464, di m. 1,60x0,78, rappresentante nella parte centrale la Madonna seduta in trono con il Figlio sulle braccia, du angioli sostenenti una corona, e in basso in ginocchio un orante che bacia il lembo de manto della Vergine. Questo quadro e gli altri, soprattutto quello rappresentante S. Sebastiano, sono bisognosi di rifermature nelle tavole sulle quali sono dipinti, mancano in moltissimi luoghi di mestica, e sono molto ridipinti. Occorre dunque rifermare il legname con forti traverse e code di rondine, turare i molteplici fori che vi sono e rimesticare con gesso le moltissime mancanze di mestica. Dovranno pure completarsi alcune cornicette che stanno giro giro e che mancano, sui campioni esistenti. Il quadro dovrà essere trasportato a cura e spese della R. Sovrintendenza in Camerino per il restauro. Le abrasioni e mancanze dovranno essere intonate a tempera e il tutto verniciato a cera. La spesa sarà di lire italiane quattrocentocinquanta (L. 450).
2° - Castel S. Maria - Camerino - Pieve - Tavola dipinta dal Boccati rappresentante la Incoronazione di M.V., ai lati S. Venanzio e S. Sebastiano. Misura m. 1,40x1,55. Porta la data del 1463. Vi sono intorno alla Madonna varii angeli. La tavola è molto avariata con cattive stuccature, mal ritocche, e parecchi fori fatti con chiodi allo scopo di fissarla al muro. E' molto sporca ed ha molte mancanze di mestica, qua e là nel restauro dovrà procedersi a confermare prima di tutto le sconnesse tavole con traverse di legno e levar quindi il sudicio, togliendo anche le rozze stuccature. Indi rifermare la cadente, e sostituire la caduta mestica, intonando le mancanze con tempera e verniciando a cera. Essa tavola dovrà come le altre essere trasportata in Camerino. La spesa sarà di lire trecentoventicinque (L. 325).
3° - S. Martino di Tedico - Camerino - Chiesa parrocchiale - Gonfalone dipinto su tela di m. 2x1,30, opera firmata di Girolamo di Giovanni rappresentante la Vergine della Misericordia con ai lati i SS. Venanzio e Martino. Il gruppo è inquadrato in fondo architettonico. E' tutto ridotto in pessimo stato per la mancanza di mestica, molti strappi nella tela su cui è dipinto, moltissime le screpolature e le mancanze. Vi hanno altresì delle bonciature. Il Gonfalone andrà rintelato o rifoderato con nuova tela, fissata su telaio, puito da tutte le numerose macchie di cera, stuccato accuratamente nelle molteplici mancanze e intonato a tempera, leggermente verniciando a cera. La spesa per tale restauro sarà di lire italiane cinquecento (L. 500).
Il gruppo dei tre lavori importerà così la complessiva somma di lire italiane mille-duecento-settantacinque (L. 1275).

Gualtiero De Bacci Venuti

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