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Preventivo di Gualtiero De Bacci Venuti per il restauro della pala d’altare di Giovanni Bellini nella chiesa di S. Ubaldo attigua al Palazzo Municipale di Pesaro
Illmo Sig. Soprintendente alle Gallerie delle Marche in Urbino
Recatomi d’incarico della S.V.Illma in Pesaro ex chiesa di S. Ubaldo, attigua al palazzo municipale di questa città per
esaminare un grande quadro su tavola rappresentante l’Incoronazione della Madonna in un magnifico fondo di architettura e
paese, con i Santi Pietro Paolo Girolamo e Francesco, racchiuso in una bellissima cornice del tempo, sormontato da quadro
di epoca più recente (in sostituzione certamente di altro del medesimo autore) e avente nei pilastri laterali numerosi
santi dipinti in piccole tavolette e nel plinto o gradino episodi della vita dei suddetti con una adorazione di Gesù nel
centro, riferisco: Il bellissimo insieme porta nella tavola centrale la firma di Giovanni Bellini, e, mentre come stato di
solidità e di conservazione della pittura, propriamente detta, può dirsi in buono stato, è deturpato e alterato nei suoi
effetti da un generale oscuramento sordo e intenso causato a parer mio non da alterazione sostanziale del colore, ma da
applicazioni inconsulte e reiterate di vernici ed altri impiastri che hanno tanto nociuto alla luminosità e alla lindezza
proprie delle opere di questo maestro. Anche le piccole
figure di santi ebbero a soffrire tal danno. Il gradino ha sofferto meno, sia che sia stato risparmiato da tali
applicazioni, o che abbia subito, in epoca non recente, qualche pulitura.
Sarebbe desiderabile che la bellezza del quadro si rivelasse, togliendola da quel sudicio velo che lo menoma e lo guasta; ed io ritengo per l’esperienza fattane in diverse occasioni, ed amche recentemente con alcuni quadri del Lotto come la S.V.Illma sa per avermene dato l’incarico, che questo polittico dovrebbe riacquistare il suo originale splendore. Ma, trattandosi di opera di così straordinario valore, gioverà procedere a questo intento con la massima circospezione e cautela. Onde, se esso potrà agilmente smontarsi per procedere alle necessarie operazioni si farà, se ciò non fosse possibile o potesse produrre qualche danno alla solidità delle tavole e della cornice io credo che potrò operare a mezzo di opportuni ponti di servizio cominciando, naturalmente, la pulitura dalla parte più alta, a piccole sezioni o zone orizzontali, man mano difendendo la parte sottostante con carta sottile leggermente incollata secondo la regola d’arte, e corroborata poi con carta cerata e impermeabile; e, pulita la prima zona, man mano, abbassando queste difese, giungere a nettare l’opera intera. E tale pulitura s’intende moderata e tale da non ledere la vera e propria patina simpatica e veneranda da non confondersi con lo strato che ora ricopre il quadro e lo toglie alla ammirazione degli amatori. Per difenderlo infine dall’immediato contatto dell’aria e dei suoi agenti chimici gioverà verniciarlo leggermente a cera. Se poi, tolto lo strato suddetto, si trovasse, come è possibile, che vi è qualche ridipinto o macchia di colore cresciuto per ritocco, sarà cautamente lavato e rintonato con colori a tempera.
La spesa presunta per questo lavoro compresa la costruzione e nolo dei ponti di servizio di cui sopra, e quanto altro potesse occorrere, è enunciata in Lire italiane novecento L. 900.
Gualtiero De Bacci Venuti pittore
Via Maggio 30 Firenze
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