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Archivio di Stato di Ancona, Fondo Soprintendenza ai Monumenti delle Marche (1899-1930) II versamento, b. 55
fasc. Pesaro, Talamello, s.f. chiesa parrocchiale, Crocifisso attribuito a Giotto. Restauro (1913-’14)
Firenze, 31 dicembre 1913
Ill.mo Sig. Soprintendente alle RR. Gallerie delle Marche, Urbino
Talamello (Mercatino) Crocifisso di Giotto
Recatomi d’incarico di V.S.Illma in Talamello presso Mercatino (Rimini) per osservare un Crocifisso esistente nella chiesa arcipretura di questo paese, riferire sulle condizioni nelle quali si trova e proporre i restauri creduti opportuni alla sua conservazione espongo quanto segue:
I Crocifisso su tavola che credesi opera di Giotto è dipinto su croce sagomata e lobata alle estremità superiori (giusta lo stile del tempo) mentre come stabilità di legname sembra in discrete condizioni ha subito certamente in epoca recente rifacimenti che l’hanno deturpato e la mestica su tela come allora usavasi è in varie parti distaccata e cadente specialmente nella parte centrale ove è dipinta la zona o fascia. Il braccio sinistro fu in parte ridipinto e una brutta ridipintura è anche nel destro nella piccola figura del S. Giovanni a destra del riguardante nel lobo, il manto fu rifatto goffamente forse perché caduta la mestica. Le aureole anche futono guaste da alcuni rozzi meandri che nulla hanno a che vedere con l’originale.
Occorre dunque rifermare tutte le parti cadenti e ristuccare attentamente, saggiare tutte quelle ridipinte con molta attenzione e cautela per vedere se al di sotto vi fossero nascoste parti genuine e originali, nel qual caso scoprirle e se altrimenti intonarle in maniera più simpatica, da far risaltare quelle che rimangono in essere. Saggia e prudente lavatura senza nulla togliere alla patina, finale verniciatura a cera. Tutte queste operazioni importeranno lire italiane duecento ottanta (280).
Il Crocifisso sarà poco meno della grandezza naturale.
Cav. Gualtiero De Bacci Venuti pittore
Via Maggio 30 Firenze
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