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Lettera della Soprintendenza per la conservazione dei monumenti delle Marche al Ministero della Pubblica Istruzione circa le condizioni del dipinto di Bernardino di Mariotto nella chiesa di S. Domenico a S. Severino Marche e restauri necessari (il soggetto del dipinto è la Madonna col Bambino e santi)

Ancona, 11 giugno 1917

R. Sovrintendenza per la conservazione dei Monumenti delle Marche
Oggetto: Sanseverino Marche - Chiesa di S. Domenico - Tavola di Bernardino di Mariotto
All'On. Ministero della P.I., Direz. Gen. per le Antichità e BB.AA., Roma

La tavola di Bernardino di Mariotto posta assai in alto nel coro della chiesa di S. Maria del Mercato, detta comunemente di S. Domenico, fu incorniciata nel sec. XVIII da una decorazione in istucco, a cui fu data successivamente un tinteggiatura a colori stridenti. Anche alla cornice del quadro si dette una goffa colorazione a finto marmo. La stonatura di tali e non veritiere tinte turbano violentemente la visione della serena ed elegante composizione pittorica del maestro perugino. Occorre quindi sostituire, tanto nell'ornamentazione a stucchi quanto nella cornice del quadro, colori più calmi e più naturali in armonia alla tonalità della tavola dipinta. Intanto, trovandosi il Cav. Filippini, com'è noto a codesto On. Ministero, in Sanseverino Marche, ho provveduto a fargli fermare alcuni distacchi che si erano manifestati nel dipinto. Per l'esecuzione del lavoro ho fatto costruire un piccolo castello in legname, percui ho potuto osservare il dipinto da vicino, riportandone una impressione sull'importanza di esso, tanto maggiormente favorevole di quella che avevo, sia per la correttezza ed il colorito delle figure, sia per lo sfarzo, anche troppo carico, dei vestiari imitanti i tessuti in oro ed a colori, che per la minutezza dei fiorami e degli scomparti non sono gustati dall'osservatore data l'altezza in cui si trova il dipinto. Questo risulta poi anche interessante per la riproduzione, trattata come una accurata miniatura, della città, con le mura di cinta, le porte ed i palazzi tutti merlati, sostenuta da San Severino sulla quale invoca la protezione di Gesù e Maria. La Santa prossima a S. Domenico, a sinistra della Vergine, ritengo rappresenti S. Apollonia. Però mi nasce un lontano dubbio, e cioè che tanto la testa della Santa, quanto il dente, che sembra un grosso ravanello, che porta nel vassojo, si possa trattare di un rifacimento per sostituirla a S. Lucia.

Il Soprintendente Bocci

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