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Copia della lettera di Erulo Eruli alla Soprintendenza alle Gallerie di Roma circa la natura delle riparazioni degli arazzi del Duomo di Fabriano diverse da quelle inizialmente preventivate
Roma, 5 dicembre 1911
Alla R. Soprintendenza alle Gallerie di Roma (Galleria Borghese)
Con lettera 10 aprile 1907 n° 23578 il Ministero della Pubblica Istruzione mi chiedeva di compiere sui 14 arazzi del Duomo di Fabriano le seguenti operazioni: “foderarli con canevaccio e consolidarli con fasce di tela disposte verticalmente”. Per tali operazioni preventivai lire 1360; e però, dopo nuova lettera del 6 ottobre 1911, numero 24198, ricevetti in consegna gli arazzi per compiere le suddette operazioni. Se non che, dopo aver esaminato tutti gli arazzi, mi sono accorto che le operazioni preventivate non sono le più opportune. Infatti le vecchie fodere sono fissate agli arazzi a strati e in epoche diverse, barbaramente cucite sugli arazzi stessi, come ricamate per sostenere tutte le sgualciture; inoltre, con pezzi strappati da altri arazzi, sono riempite e nascoste le parti mancanti. Le fodere oggi esistenti sono sufficienti a sostenere, ma hanno il fondamentale difetto di rovinare con le cuciture, la conservazione e l’effetto dell’arazzo. Quindi, l’aggiungere una fodera nuova sovrapposta alle antiche non eliminerebbe nessuno degl’inconvenienti oggi esistenti e invece aumenterebbe il peso e la polvere, dannosi alla conservazione dell’arazzo. D’altra parte, il togliere tutte le antiche foderature sovrapposte, mette a nudo tutte le manchevolezze della trama e di alcuni ordini, oggi malamente nascoste dalle barbare cuciture. E perciò, il rimettere la fodera nuova, dopo tolte le fodere antiche, è possibile soltanto se tutte le rotture della trama sieno riparate, non con le barbare cuciture oggi usate, ma con tutte le cure che richiede il razionale restauro dell’arazzo. Tale restauro, per essere l’orditura spesso conservata, non sostituirebbe né una forma né una massa nuova alle antiche. Infine due dei 14 arazzi avuti in consegna, non sono se non due parti di un solo arazzo, parti che si completano esattamente: di qui la necessità di ricongiungere le parti. Se non che, nel caso ch’io debba accingermi al lavoro bene diverso da quello indicatomi, è necessario di compilare un nuovo preventivo, che unisco dietro richiesta dell’Ispettore Prof. Lionello Venturi.
Con la maggiore osservanza
Devotissimo Erulo Eruli
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