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Copia della lettera di Erulo Eruli alla Soprintendenza alle Gallerie di Roma circa i provvedimenti per un restauro conservativo degli arazzi del Duomo di Fabriano e nuovo preventivo

Roma, 9 febbraio 1912

A R. Soprintendenza alle Gallerie e ai Monumenti di Roma e Aquila

On. Sig. Soprintendente
con lettera in data 10 aprile 1907 N. 23578 dell’Ecc. Ministero della Pubblica Istruzione, mi si chiedeva di compiere sui 14 arazzi del Duomo di Fabriano il lavoro di semplice rifoderatura. Però, dopo esaminati i detti arazzi, rilevai come le operazioni preventivate non erano le più opportune, quindi la impossibilità di eseguire tale lavoro, senza danneggiare gli arazzi stessi e con mia del dicembre p.p. mi permisi di proporre l’esecuzione di un restauro completo, tanto per la parte artistica, come per quella della conservazione ed a tal uopo preventivai la spesa di L. 25.400. Però oggi edotto da una Sua pregiata nota, in data 30 gennaio 1912 N. 2773, dove mi si comunica che codesto Ministero non può per varie considerazioni d’indole artistica ed economica accordare l’esecuzione del restauro completo e quindi la relativa spesa, significandomi inoltre di voler conoscere, se potessi indicare altra maniera che garantisca il solo consolidamento agli arazzi stessi senza occuparsi del restauro artistico. Perciò io nell’interesse di poter apportare ai 14 drappi di arazzo a me affidati, quanto di meglio l’arte del restauro mi suggerisce per la loro sola conservazione, mi permetto di proporre una maniera da me suggerita ed eseguita sui famosi arazzi vaticani e cioè quanto appresso: Toglierei ai suddetti arazzi le vecchie e più volte ripetute fodere, fittamente e barbaramente trapuntate agli stessi arazzi per il loro provvisorio sostegno. Li depurerei di tutte le sovrapposizioni di altri pezzi di drappi applicati non appartenenti agli arazzi detti, e messi là solamente per tappare i buchi. Sosterrei quindi tutte le sgualciture e mancanze di trame e orditi, con nuovi orditi e nuove trame, intessute all’arazzo a guisa di traliccio semplice, di colore unito; a norma della intonazione di quella parte dell’arazzo da dover essere rafforzato, in maniera da ottenere un effetto armonico, senza come ho sopra detto occuparmi affatto del restauro artistico. Tolta così quella parte di lavoro di forma e di colore, la spesa delle lane e delle sete colorate e la maggiore difficoltà di esecuzione, il preventivo di spesa potrà essere ridotto a L. 8.400 e cioè a circa due terzi meno di quello da me già presentato. Qui unito le rimetto il dettaglio del nuovo preventivo. Nella speranza che tale mia proposta possa essere presa dalla S.V. Illma in considerazione, mi dichiaro con perfetta osservanza

Dev.mo obb.mo Erulo Eruli

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