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Lettera di Guglielmo Filippini al Direttore dell'Ufficio Regionale per i monumenti delle Marche (Arch. Viviani) circa il concluso lavoro di restauro al dipinto di Ludovico Urbani nel Duomo di Recanati e richiesta di pagamento
Recanati, 3 novembre 1907
Al Signor Architetto Direttore Viviani
Prevengo comunicarle, che il quadro qui in Duomo è ultimato; se poi il Superiore Ministro vorrà mandare qualche visita come col[l]audo, io ne sarò ben lieto. Le dirò che tutti qui i Canonici come pure il Canonico Monsignor Carancini, in residenza in San Giovanni in Laterano a Roma, come pure venne frate Paolo Musini pittore, il lavoro piacque a tutti. L'ispettore Conte Leopardi ne [è] testimonio. Per quanto al mio lavoro chrederei [sic] di aver fatto il più possibile per ridurlo in buonissimo stato, tutto il rassodamento è fatto, tutte le parti mancanti sono state stuccate e pareggiate, i buchi dei tarli sono turati e ritoc[c]ai con colori in acquarello che tutto si conosce, la tavola è pulita in modo che si conserva la sua antichità, tutte le figure sono scoperte massimamente quella della predella, tutto l[']ornato in legno che contorna il dipinto è tutto a posto e pulito ritoc[c]ai alla meglio tutte quelle parti scrostate d'oro in acquarello, dalla parte di dietro ap[p]licai i due traversi di arice [larice] con viti, le cimase sono assicurate con ferri e viti. Il quadro ora si trova nella [sala] del consiglio dei Canonici, trovasi in un angolo trasversale in posizione che si vede bene, sopra ad un palco provvisorio, tanto che se il Superiore Ministero lo vorrà farlo fotografare. Dico che prima di mettere insieme tutt'il quadro, lo misi in una cameretta e feci la solita esalazione da formallina [sic] per uccidere i tarli. Illustrissimo Signor Direttore sarei per raccomandare se si potrà effettuare presto la delibera, di col[l]audo per potere presto mandare le 3 note, perché è già un bel po' di tempo che sono qui sulle spese, pagai il falegname ed il fabbro, ebbi anche la spesa di andare a Pausula due giorni di tempo, andai da Osimo. Ossequiandola con distinta stima invio i più sinceri saluti sperando di aver l'onore di fare la sua conoscenza.
Filippini Guglielmo
Appena io avrò qualche risposta io mi recherò ad Atri.
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