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Perizia del restauratore Guglielmo Filippini indirizzata al Soprintendente ai Monumenti di Ancona (Icilio Bocci) circa l’affresco staccato esistente nell’Ospedale di Matelica
Parma, 25 dicembre 1910
Illmo Sig. Sovrintendente
Mi recai in Matelica, trovai l’Ispettore Sig. Can. Bigiarelli e ci portammo nell’Ospedale ove trovasi una chiesetta. Visitai un affresco già distaccato, ma l’operatore non avendo messo dei rinforzi nella rete metallica ed essendo molto debole il telaio, ecco il perché si è formata una gonfiatura nel mezzo dell’affresco ed ha anche prodotto una semplice spaccatura, ma però non ha grave danno. Quindi per rinforzarlo, occorre applicare delle bacchette di ferro dalla parte posteriore, e qualche grappetta tra l’intonaco della pittura ed il gesso già esistente allacciandoli colle bacchette, perché così si è più sicuri di sostenere l’intonaco dipinto, che misura m2 1,70 e rappresenta la Madonna, putti e Santi. La spesa ammonterebbe a L. 200 mettendo le spese occorrenti. Il tempo da occupare è di dieci giorni.
Il restauratore Guglielmo Filippini
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