|
Progetto redatto da Guglielmo Filippini per la Soprintendenza ai Monumenti delle Marche per il risarcimento degli affreschi di Ottaviano Nelli nella cappella di S. Gaetano a Urbino (atto di sottomissione datato 7 luglio 1915)
Urbino, 1 maggio 1915
R. Soprintendenza per la conservazione dei monumenti nelle Marche, Ancona
Provincia di Pesaro - Comune di Urbino
Progetto per il risarcimento degli affreschi di Ottaviano Nelli nella Cappelletta attigua alla Chiesa di S. Gaetano in Urbino
Stima e condizioni di esecuzione di lavori di poca entità (art. 330 della legge 20 marzo 1865 sulle opere pubbliche)
Redatto dal Restauratore di dipinti Guglielmo Filippini
La maggior parte delle pareti della Cappelletta è stata ricoperta da intonaco nuovo, e quindi, salvo la parete di prospetto alla porta d'ingresso, le altre ed il soffitto non conservano che frammenti di affresco. E' da notarsi che il bianco di calce applicato sopra i dipinti, non ha fatto altro che attaccarli a sé, staccandoli dalla parete in modo che il restauro non potrà riuscire perfetto che dopo un lungo e paziente lavoro. A questa succinta relazione si allega il disegno del lato di fronte, del destro, del sinistro nonché del soffitto.
Lettera A - La parte principale dei dipinti è nella parete di fronte all'entrata, che rappr. la Vergine in trono col Bambino sulle ginocchia che succhia il latte da suo seno, ed è attorniato da Santi e da Angeli festanti. Il bianco un qualche punto ricopre ancora totalmente la bella pittura; ed occorre per tutto levare le parti dello scialbo rimasto e l'intonaco di calce. Restaurato come si conviene tutto questo bellissimo dipinto, ritornerà ad essere l'amirazione dei cultori dell'arte, come certamente lo fu nel passato.
Lettera B - Lato destro che misura in larghezza cent. 75. Non si scorge che qualche Angiolo nella parete superiore, poiché nella parte bassa non è rimasto più nulla. Quindi, in questa parete, un solo frammento di affresco può essere conservato, tutto il resto della parete stessa, essendo stata ricoperta di calce nuova per la costruzione di rinforzi o speroni in sostegno del muro.
La parte sinistra non contiene che un fregio nell'arco superiore che sostiene il soffitto, segnato nel disegno col n. 2. I dipinti rimasti di questo fregio non sono però che frammentari. Sotto l'arco vi è una parete, di recente costruzione, parte a coltellata parte a muro.
Il soffitto e la crociera di pietra sono segnati coi nn. 1, 3, 4, 5. Si teme assai di poter eseguire lo scoprimento dei nn. 1 e 4, ma il n. 5 potrà, senza dubbio, essere scoperto nella maggior parte. Nella crociera sotto il bianco che la ricopre, si scorge una decorazione, ma in essa lo scialbo ha avuta la forza di staccare il colorito dall'intonaco, e quindi con molta difficoltà si potranno scoprire quelle pitture.
Tutto però esaminato ed osservato si deduce che il restauro potrà riuscire soddisfacente, salvando dalla sua dispersione una assai pregevole opera d'arte. La somma che occorre per lo scoprimento ed il restauro degli accennati affreschi, calcolata ogni spesa ed ogni lavoo necessario, è di L. 1200. Il sottoscritto estensore della presente perizia e relazione, si assumerebbe la responsabilità di ridurre tutta la Cappelletta in quello stato richiesto dalle esigenze dell'arte, qualora nel lavoro non vi fosse nessuna ristrettezza di tempo, non richiedendo fretta la sua esecuzione.
Il restauratore Guglielmo Filippini
|