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Lettera di Guglielmo Filippini al Soprintendente ai Monumenti delle Marche Ing. Bocci circa la conclusione dello stacco dell’affresco di Ripatransone
[Parma], maggio 1921
[Al Soprintendente ai Monumenti per le Marche Bocci]
Illmo Sig. Ing.
Le do avviso che il dipinto è distaccato, ma con molta fatica causa al grande cattivo tempo ed umidità avuta una lotta continua; basta ora si trova in teatro posto a terra orizzontalemente, unito alla rete metal[l]ica, e telaio, di ferro e di legno, su questo è stato fatto la gettata in calce idraulica ed occorre 7 o 8 giorni prima che si possa rialzarlo e finirlo.
Dunque io mi trovo qui a Parma chiamato urgentemente per ragioni di famiglia, ma sabato io mi troverò a Ripatransone.
Saluti cordiali
Mi professo S.D. Filippini G.
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