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Relazione di Filippo Fiscali al Ministero della Pubblica Istruzione sulle condizioni conservative del dipinto di Giovanni Santi nel Municipio di Gradara

Gradara, 16 dicembre 1889

A Sua Eccellenza il Ministro della Istruzione Pubblica, Roma

Eccellenza,
Non ho mancato di eseguire l’ordine ricevuto dall’E.V. trasmessomi con lettera del 25 perduto ottobre N. di Posiz. 2 di Partenza 12188. Mi sono recato in Gradara, ho visitato il dipinto di Giovanni Santi da me tempo fa riparato, e lasciato in perfetta condizione, come lo provò il collaudo rilasciatomi dalla Commissione Collaudatrice, la quale acconsentì di far collocare il nominato dipinto del Santi nella sala del Consiglio di questo Municipio; lasciando in pari tempo a chi lo riceveva in custodia, e col parere del riparatore sottoscritto, tutte quelle prescrizioni salutari alla conservazione del dipinto medesimo. L’imprimitura di questo dipinto è sopra la tavola, e suscettibile a a fare dei movimenti secondo il muoversi della tavola medesima, causa la stagione fredda o calda, non per questa ragione però si deve attribuire il nuovo deperimento di questo dipinto, ma ad altre cause ancora, le quali hanno contribuito maggiormente al guasto presente. La sala del consiglio comunale ha due lati esposti all’esterno, e due all’interno, risente fortemente il caldo ed il freddo, queste ragioni fecero determinare la Commissione, e d’accordo col Sig. Sindaco, Sig. Remigio Gradori, di fare aprire una porta allo scopo evidente della circolazione dell’aria nella stagione estiva, ed in quella invernale di tenerla chiusa, menochè le due finestre della sala medesima dovevano essere aperte qualche ora del giorno quando le giornate erano buone, e V.E. comprenderà benissimo, che se tali ordini fossero stati con amore eseguiti il dipinto non si troverebbe nello stato in cui si trova. Il Sindaco che tiene in custodia un’opera di tanto pregio non si dovrebbe fidare che questa venisse manomessa dalla nessuna cura del bidello comunale, invece di essere dal medesimo sorvegliata secondo gli ordini ricevuti in proposito, e prova ne sia che la porta che fu fatta aprire è stata tenuta sempre chiusa nell’estate, e da me trovata in tal modo, mentre oggi, a questa stagione rigida, l’ho trovata aperta, che dire delle finestre le quali sono state tenute sempre chiuse ad eccezione di quando vien tenuto consiglio? L’Eccellenza Vostra vede benissimo che qui non regna altro che confusione, nessun amore alle belle arti, ed una inerzia senza pari, da tutto questo (che confidenzialmente comunico all’E.V.) si potrà arguire a chi spetti la colpa, e qual differenza passi dalle chiacchiere che vengono scritte, ai fatti veri da me narrati. Le riparazioni che occorrono a questo dipinto consistono nella rifermatura della Imprimitura e colore, tale lavoro lo giudico possa eseguirsi in trenta giorni, senza contare le spese di remozione del dipinto da dove si trova, e ricollocamento del medesimo dopo subite le riparazioni necessarie. Intanto mi accingo a mettere i veli ove abbisognano, e partirò poscia per Montefiorito onde riparare il dipinto che trovasi nella Congregazione di Carità. In attesa di ordini dell’Eccellenza Vostra con tutto ossequio mi onoro di sottoscrivermi

Devotissimo Filippo Fiscali

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