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Lettera di Filippo Fiscali al Ministro della Pubblica Istruzione circa le informazioni fornite riguardo all’intervento compiuto sugli affreschi del Domenichino nella cappella Nolfi del Duomo di Fano e la proposta di pulirne uno
Bologna, 12 dicembre 1892
A Sua Eccellenza il Ministro della Istruzione Pubblica, Roma
Eccellenza,
Con lettera del 30 perduto settembre 1892 mi fu partecipato dall’Illmo Signor Direttore Regionale Prof. Faccioli, che V.E. desiderava di ricevere informazioni sino ai più piccoli particolari de metodo seguito da me sottoscritto nelle riparazioni agli affreschi del Domenichino nella Cappella Nolfi nel Duomo di Fano, e di quello che sta sullo scalone del Municipio di Rimini, resultando all’E.V. che tali affreschi al momento della riparazione ricuperarono la vigoria della tinta e dell’effetto, ma ora le forme di quegli affreschi sono svanite. In data 2 ottobre prossimo passato, mi feci premuroso di rispondere al Sig. Direttore suddetto, acciocchè referisce all’E.V. quali furono le cause di quel deperimento, il quale certamente non sarebbe avvenuto, se prima della riparazione degli affreschi si fossero remosse le cause della grande umidità facendovi dei ventilatori in più punti per come avevo proposto, ma disgraziatamente non fu mai fatto nulla, e dopo aver riparate quelle opere insigni, nemmeno ebbero il conforto di una religiosa custodia, e sorveglianza per parte di chi gli spettava, da questi fatti era naturale che accadesse quello che andavo sempre dicendo, e vedendo, dopo 9 anni che gli affreschi sono nuovamente deperiti, allora soltanto venne pensato di fare quello che era salutare, e la Cappella Nolfi ora si trova abbastanza ventilata, e asciutta, per i lavori che di recente furono eseguiti. Vostra Eccellenza, a seguito degli ordini impartiti, e da me ricevuti con lettera 20 settembre 92 dall’Illmo Sig. Direttore Regionale, ordinò l’E.V. tanto a questo, che all’Illmo Sig. Direttore di questa R. Pinacoteca, che io sottoscritto comunicassi a loro, per trasmettersi all’E.V. quali erano i liquidi da me adoprati in quelle riparazioni, cosa che io feci con tanto piacere, ed ebbi in seguito anche l’onore di essere visitato, e interpellato dal Sig. Prof. di Chimica Cav. Casali, al quale feci pure vedere i liquidi, dando tutte quelle informazioni che mi vennero richieste, non sltanto per gli affreschi, ma ancora per i dipinti ad olio, e per quelli a tempera; percui V.E. è stato esattamente informato dalla relazione chimica, che li venne diretta da queste Direzioni, tanto della R. Pinacoteca, che Regionale. Dopo tutto questo, mi permetto di dimandare rispettosamente a V.E.di accordarmi il segnalato favore di farmi eseguire lo scuoprimento di uno degli affreschi del Domenichino della Cappella Nolfi, e tutte le volte che la copertura, e gli altri lavori di ventilazione sieno al completo, prendo l’impegno con semplice smidollatura di pane, e qualche liquido, sempre di quelli approvati dalla relazione chimica, servendomene ove trovasi delle rifioriture di salnitro, farò ritornare l’affresco perfettamente al grado di prima e cioè, dopo la riparazione che venne da me eseguita. Per questa prova salutare mi occorrerà una diecina di giorni, essendo sicuro che una volta tolto di sopra agli affreschi quello strato di muffa mischiata alla polvere, e in seguito rigorosamente sorvegliata da chie ne assume la custodia, ritorneranno quelle sublimi pitture a rivivere per il bene dell’arte, e per il decoro del nostro patrimonio artistico. Sicuro che l’Eccellenza Vostra esaudirà la mia preghiera, anticipo tanti rigraziamenti, e con tutto l’ossequio mi sottoscrivo dell’E.V.
Devotissimo Filippo Fiscali
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