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Copia di lettera di Filippo Fiscali a Giovan Battista Cavalcaselle sulla buona riuscita dell’intervento di pulizia sull’affresco del Domenichino nella cappella Nolfi del Duomo di Fano

Roma, 24 gennaio 1893 [copia conforme G. B. Cavalcaselle]

Oggetto: Dipinti del Domenichino – Cappella Nolfi nel Duomo di Fano

Fano, 23 gennaio 1893

Egregio Sig. Comm. Cavalcaselle,
Vittoria su tutta la linea, ho finito la prova da me richiesta, e quantunque mi venisse assegnato uno dei peggiori affreschi, sono riuscito a resuscitarlo completamente. In altro affresco poi ho scoperto un pezzo di quasi un metro quadrato, e anche qui è ricomparso il dipinto come se fosse fatto da ieri. Mi hanno veduto lavorare il Sindaco e l’Ispettore Sig. Castellani, ed hanno veduto con qual cosa abbia io fatto il lavoro e cioè semplice midolla di pane e un mano di latte sburrato, diluito con acqua. Le persone che sono venute a vedere il lavoro sono le seguenti: Sindaco, ex Sindaco, Conte Amiani, Conte Castracane, che ha confermato che gli afferschi che riparai in Urbino si mantengono benone. Prof. Pierpaoli pittore, Ing. Cav. Depoveda, Ispettore Castellani, Pineschi riparatore ornatista, e tanti altri, e tutti hanno fatto elogi di sorpresa, dandomi ragione, che se io avessi sciupato gli affreschi non si doveva trovare più nulla invece scoperto dalla muffa il dipinto è vivace e fresco che è una bellezza. Il Deputato Mariotti lo invitai, e mi rispose che per lui erano cose profane, fu anche invitato dal Sindaco, e si scusò che era aspettato in Pesaro per la Causa Albani, ma so di positivo che è stato di tutto favorevolmente informato. E pregato il Sindaco e l’Ispettore Castellani di un certificativo per me, mi è stato promesso, e dimani spero di averlo. Parlai tanto al Sindaco che all’Ispettore per i dipinti di S. M. Nuova, mi fu risposto dal Sindaco che ne avrebbe parlato in giunta, ma credeva cosa migliore di fare quelle piccolezze quando avrei fatto ritorno per eseguire i lavori alla Cappella Nolfi, dandomi parola, che Egli non permetterà che altre persone mettino le mani sopra a quei dipinti, io non ho creduto regolare di insistere più oltre. Qui vi fu l’onorevole Bonghi, il Sindaco e Mariotti lo portarono per vedere gli affreschi, e sono sicuro che non gli avranno esposte le vere cause che avevano prodotto quella imbiancatura. Simano venuti a sapere che un 25 anni orsono, furono gli affreschi lavati con orina, e scusate se è poco, eppoi asciugati con un panno grossolano. Mi sono raccomandato a tutti, se vogliono mantenere le pitture, che i buchi dei ventilatori non sieno intasati dal sudicio, che tenghino la finestra aperta, e chiusa la sera, e quando il tempo è cattivo, di tenere la tenda tirata, di non farli spolverare, lo faranno? Chi lo sa! Dimani spero partire per Pesaro.

F. Fiscali

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