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Verbale di collaudo dei restauri compiuti da Filippo Fiscali sui dipinti del Domenichino nella Cappella Nolfi del Duomo di Fano
Pesaro, 2 maggio 1884
Onorati, non ha guari, i sottoscritti, dello incarico di visitare e collaudare i lavori di riparazione fino ad ora compiuti dall’Egregio Sig. Prof. Filippo Fiscali fiorentino, agli ammirabili dipinti a buon fresco del Domenichino, per’ quali è monumento insigne dell’Arte la Comunale Cappella de’ Nolfi in codesto Duomo, ora c’incombe di riferire alla S.V. quanto ci occorse di rilevare, ed il giudizio che ci fu gratissimo di portare sovre un lavoro, che, dopo tutto, è vera lode del Municipio Fanestre. Ricca a dovizio, la nobilissima Fano, di eccellenti opere artistiche, queste della Cappella Nolfi, non può dubitarsene, sono le più insigni, ed ora a dolere, che il tempo e le ingiurie del luogo umidissimo le avessero, se non distrutte, occultate quasi all’ammirazione degli intelligenti.
Intanto il Municipio retto dalla S.V., in coraggiato da un primo sperimento fatto intorno al quadro stupendo della Visitazione, ha commessa la riparazione intiera di tutti i dipinti, e non v’è lode che basti presso a tale risuluzione.
Del restante il Prof. Fiscali, oltre quel primo quadro, riparato da circa due anni, e che non offre alterazioni qualsiasi, ne ha ora già riparati dieci altri, oltre quattro specchi rotondi, ne’ quali sono alcuni simboli biblici allusivi alla Vergine Santa. E qui non abbiamo parole sufficienti a dire come noi siamo rimasti, non che paghi del lavoro eseguito da reputato degno di tutta lode, ammirati della perizia singolare del Professore, che tutto rispettando fino le velature, quasi scomparse, de’ quadri affidatigli, li torna con grande intelligenza a tal segno, che si direbbero usciti da non gran tempo dalle mani dell’immortale loro Artefice. E che sì, che qui la difficoltà dello intento da conseguirsi sia grandissima, straordinaria, sempre oparando dannosamente la umidità in quella Cappella, riuscite insufficienti le opere governative già praticate allo scopo di rimuoverla.
Sopra di ciò facciamo debiti di riferire premurosamente all’Onorevole Sig. Prefetto della Provincia, Presidente della nostra Commissione Conservatrice di belle Arti, e ci affida la speranza che sarà al bisogno provveduto efficacemente.
W qui ci è debito aggiungere lo elenco dei quadri da noi veduti, condotti a termine dal Prof. Fiscali.
1° Il grande quadro a sinistra rappresentante la Visitazione della B.V. a S. Elisabetta (riparato in prima)
2° Il Cristo deposto dalla Croce, quadro all’interno e sopra l’arco della Cappella
3° Nel mezzo della volta, l’Assunzione della Vergine Maria
4° Sopra l’ornato dell’altare l’Incoronazione di Maria
5° La visita dei Re Magi al Presepio
6° La Fuga in Egitto della Santa Famiglia
7° Il Transito della Madonna
8° La Presentazione di Maria al Tempio
9° La Nascita di Maria
10° La Vergine Immacolata
11° La Purificazine della Vergine e la Profezia di Simeone
I quattro soggetti simbolici sono:
Il Fonte suggellato – L’Arca Noetica – Il Tempio – La Nave.
E con questo numero di quadri già riparati, avuta ragione anche della loro grandezza, certo è che più della metà del lavoro è già compiuta.
Resta per fine, che noi ripetiamo ogni elogio allo Egregio Prof. Fiscali e di nuovo ci rallegriao col Municipio Fabese per questo suo grande monumento artistico, oggimai ritornato a sua cura alla luce, ed alla ammirazione dei cultori ed amatori dell’arte, dopo di che, notificando a V.S. che le piccole spese vive occorseci in due accessi in Fano ascesero a L. 7,50, reputiamo ad onore la occasione avuta di rendere servizio a cotesto Municipio, e ci segnamo con stima distintissima della S.V. Onorevole
Devotissimi Servitori [seguono due firme]
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