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Promemoria di Filippo Fiscali circa i metodi per conservare gli affreschi del Domenichino nella Cappella Nolfi del Duomo di Fano e i tre dipinti “a olio” in S. Maria Nuova

Fano, 31 luglio 1884

Promemoria

Modo di conservare il più possible gli affreschi de Domenichin, esistenti nella Cappella Nolfi di Fano

1° Apertura di diversi ventilatori, particolarmente alla sinistra e destra parte, dell’altare di detta Cappella, che unitamente ai lavori già stati eseguiti allo scopo di togliere l’umidità, corrisponderanno potentemente.
2° Apertura delle finestre esistenti nella lanterna superiore di questa Cappella, stando bene attenti di aprirla quando farà buon tempo, richiudendola la sera, e di non aprirla nelle giornate umide.
3° Basterà fare spolverare gli affreschi una volta o due l’anno, addoprando, da persona intelligente, una grossa e morbida spazzola di padule, oppure un grosso pennacchio di penne, evitando assolutamente lo sfregamento di panni asciutti; e per conseguenza spugne umide.
4° Evitare il più ce sia possibile, il fumo delle candele, e quello dell’incenso, massimamente che le riparazioni sono da poco tempo ultimate.
Per i dipinti a olio, esistenti nella Chiesa di Santa Maria Nuova, cioè i due del Perugino e l’altro di Giovanni Santi, devono essere coperti con tende, ed il gradino, rappresentante la Storia della Vergine, cambiata la respettiva custodia, facendone uno nuova di egual forma, allo scopo di togliere i tarli esistenti nella vecchia, scostare i cristalli dai dipinti, praticando dei fori nella custodia medesima, per la circolazione dell’aria.
Queste sono le mie proposte, dettatemi dalla coscienza e dall’esperienza.

Fiscali Filippo

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