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Verbale redatto dal Sindaco di Fermo circa il restauro condotto da Luigi Gavazzi sul dipinto di Giuliano da Fano esistente in Campofilone
Fermo, 12 settembre 1870
Regnando Sua Maestà Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia
Il Subeconomo de’ Benefizi Vacanti di questa città ha fato, d’incarico superiore, le opportune pratiche per rintracciare il proprietario o proprietari del dipinto in tavola opera pregiatissima del Giuliano da Fano, che una volta esisteva nella Chiesa Abbaziale di Campofilone, e passato quindi al Professore di pittura Sig. Luigi Gavazzi di Fermo per le convenienti riparazioni. E poiché le persone che potevano avere diritto sul detto dipinto hanno declinato da ogni titolo di proprietà, come ai documenti conservati in atti, il R. Subeconomo è venuto nel divisamento di farne il deposito nel Palazzo Municipale di questa citta e precisamente nelle stanze destinate a conservare le opere più pregevoli della pittura provenienti dalle soppresse corporazioni religiose ed altri enti morali del circondario; e ciò sino a che si riconosca legalmente il vero e legittimo proprietario qualora ecc..
A tale effetto con lettera 7 corrente N. 252 fu invitato il Gavazzi alla consegna del dipinto, al che egli ha soddisfatto con dichiarazione che il dipinto stesso esisteva da circa anni nel suo studio ove fu trasportato in istato di massimo deperimento e spezzato verticalmente in due parti, con incarico ad esso di eseguirne convenienti riparazioni d’ordine dell’E.mo Cardinale De Angelis; facendo osservare in fine avere egli innanzi tutto provveduto per la ricongiunzione delle due parti divise mediante apposizione nel tergo di quattro larghi regoli di legno, e numero venti viti, sospendendo ulteriori ristauri sino a che si fosse accertato il proprietario che doveva sostenerene la spesa.
Dopo di che il Prof. Gavazzi ha esguito la materiale consegna al nominato R. Subeconomo, mediante il reclamato contemporaneo sborso di L. 20 a titolo di spese di viaggio a Campofilone, e di riconnessione del dipinto in tavola del Giuliano da Fano rappresentante la Madonna col Bambino in grembo, a destra S. Bartolomeo, ed a sinistra S. Antonio Abbate [sic] con quattro figure e’Angeli nei lati superiori, alto M. 1,730, e largo Met. 1,355 con avvertenza che la figura della Madonna presenta notevoli scrostature nella spalla sinistra e nel panneggiamento inferiore, e che le altre figure presentano anch’esse qual più qual meno dei guasti rilevanti prodotti nella maggior parte dalla imperizia di coloro che togliendolo dall’altare lo fecero cadere e spezzare, ed in parte ancora dal falso pudore di chi mutilò le figure del Bambino e degli Angeli nelle parti genitali.
In fondo al quadro vi sono le seguenti iscrizioni. In un ovato posto nel mezzo si legge:
HOC OPUS FECITI FIERI MICHAEL GUGLIELMINI SUAE D CAUSA AD MCCCCX.
E più sotto: IULIANUS DE FANO PINXIT.
Il Sig. Sindaco è intervenuto alla redazione del precedente Verbale, fatto in quattro esemplari conformi
per dichiarare aver egli ricevuta la consegna del dipinto per conservarlo come sopra fino a che non si verifichino gli
estremi dal Verbale stesso risultanti.
Datasi lettura del presente Verbale viene approvato e firmato come appresso
Il Subeconomo
Il Sindaco
Gavazzi Luigi
[sul verso del foglio]
Li 20 settembre 1870
Si comunichi in copia al Sig. Bibliotecario, onde prenda consegna del quadro e ne lasci ricevuta.
Il Sindaco
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