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Lettera di Guglielmo Gelli circa il restauro già compiuto del dipinto di Simone Cantarini e quelli prevesti ma ancora da eseguirsi sui dipinti di L. Fiammingo nella chiesa di S. Pietro e di Claudio Veronese in S. Paterniano

Fano, 20 marzo 1881

Onorevole Signore

Sul finire dell’anno 1879 lo scrivente veniva incaricato dall’Onorevole Giunta del restauro meccanico di tre dipinti, e cioè, i due laterali all’altar maggiore della chies di S. Pietro, l’uno di mano di Simone Cantarini da Pesaro, l’altro di Loren Fiammingo, e quello esistente nella chiesa di S. Paterniano al secondo altare alla sinistra di chi entra, del pennello di Claudio Veronese. Eseguito il restauro meccanico del primo di questi dipinti con soddisfazione dei committenti e del pubblico ed elogiato il lavoro da persone competenti nell’arte sul giornale l’Annunziatore, si attendeva lo scrivente di proseguire il ristauro degli altri due dipinti, ma ignote circostanze non permisero alla detta Giunta di ordinarne il seguito. Ora chi scrive si rivolge alle SS.LL. Onorevolissime perché si degnino permettere che anche gli altri due dipinti vengano restaurati. Il prezzo di detto restauro per quello che riguarda al sottoscritto anderebbe ad ascendere a circa L. 310. E’ obbligo dello scrivente prevenire le SS.LL. Onorevolissime che il celebre dipinto del Guercino l’Angelo Custode esistente nella chiesa di S. Agostino va tutto dì deperendo e non mettendovi riparo andrebbe a perdersu fa non molti anni. Sicuro intanto che le SS.LL. Onorevolissime saranno per favorirlo ne anticipa i più sentiti ringraziamenti.

Dev.mo Servo Guglielmo Gelli

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