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Lettera di Guglielmo Gelli circa il restauro quasi terminato del dipinto del fanese Sebastiano Ceccarini nella chiesa di S. Paterniano a Fano e richiesta di anticipazione sul pagamento
Fano, 14 settembre 1886
Sig. Sindaco
Se non mi espressi male, chiedevo già precariamente l’affissione della mia insegna, perché sapevo che la concessione di questo locale fu precaria, e che con mio gran scontento presto mi verrà tolta, non certamente per uso di Ospedale o Caserma, ma per formarvi una Pinacoteca della quale Fano ne manca, e potrebe andarne superba, avendo de’ capolavori dell’arti belle che altre Città più importanti non posseggono e che ne invidiano.
Essendo quasi al termine il lavoro di restauro del dipinto di pennello del nostro concittadino Sebastiano Ceccarini, rappresentante la Santa Barbare, ch’Egli eseguì nel 1708 dell’età di anni 25 come viene dimostrato a tergo di quell’insigne lavoro. Questo quadro appartiene alla chiesa di S. Paterniano. Ardisco chiedere alla gentilezza della S.V. Illma un’anticipazione sull’importo di detto restauro, almeno di L. 40.
Convinto di essere favorito ne anticipo i più sentiti ringraziamenti.
Dev.mo Servitore G. Gelli
restauratore meccanico di dipinti
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