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Copia della relazione di Bruno Molajoli circa il sopralluogo effettuato il 6 luglio 1930 a Fabriano per esaminare i lavori di restauro eseguiti nella chiesa di S. Nicolò
[S.n.], [s.d.]
Relazione del sopraluogo fatto il 6 luglio 1930 a Fabriano
Oggetto: Lavori eseguiti nella Chiesa di S. Nicolò
Nella Chiesa parrocchiale di S. Nicolò (pr. del sec. XVII) sono stati compiuti recentemente i seguenti lavori: nuova tinteggiatura delle pareti, volte, ecc.; pavimentazione in quadroncini di laterizio. In genere risulta che sono stati seguiti i criteri stabiliti sia per lettera sia verbalmente dalla Sovrintendenza che già aveva consiggliato e approvato la scelta dei quadroncini (lett. del 19/VIII/1929) e la tinteggatura lett. del 23/XI/1929). Di tonalità ancora abbastanza chiara, rispetto al tono generale degli affreschi che decorano la conca e la parete absidale, risulta l'architrave che le divide; ma sembra difficile consigliare un colore più basso che non troverebbe rispondenza con le altre tinteggiature della chiesa. Così pure risalta, allo stato attuale, la differenza di intonazione dei due cappelloni del transetto che non hanno subito alcun restauro, essendo decorati da affreschi ornamentali del Giavanelli e del Malatesta. Sembra intendimento del Parroco della Chiesa procedere, in prosieguo di tempo, anche alla ripulitura di questi cappelloni, e si protrà allora trovare, nella tinteggiatura dei pilastri e delle architravi, un quid medium per raccordare il colore della chiesa con le decorazioni barocche del Malatesta. Le dorature rinnovate non risultano, come in casi simili si deve lamentare, eccessivamente stridenti; soltanto nei capitelli dove l'estensione delle parti dorate è maggiore, si sarebbe dovuto provvedere a qualche velatura per attenuare la notevole lucentezza.
Nella cappelle laterali, a cura degli Enti e delle persone che hanno patronato su di esse, sono ancora in corso lavori di restauro per i quali la Sovrintendenza non contribuisce. Ho però constatato e lamentato un inconveniente: la "lavatura" di alcune tele, provvidamente limitata finora a quelle di minor valore artistico, togliendo con la patina del tempo anche molta parte delle velature originarie, ha sensibilmente schiarito le intonazioni non senza qualche sgradevole stridore di colori. Ritengo sia opportuno rinnovare per iscritto il rilievo, vietando, come già verbalmente si è fatto, che ad un simile procedimento, opera evidentemente di persona incapace, siano sottoposti i quadri del Sacchi, del Guercino (opera questa bisognevole di accurato restauro, del Brandi, ecc.
Firmato Brino Molajoli
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