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Copia della lettera dell'Architetto G. Santamaria al Soprintendente ai Monumenti delle Marche Icilio Bocci circa la ripresa dei lavori di consolidamento e restauro degli affreschi nelle sale del Castello Imperiale di Pesaro da parte del pittore Longhetti di Milano
Milano, 23 aprile 1918
All'Onorevole Signor Ing. Arch. Comm. Icilio Bocci Sovrintendente sui Monumenti delle Marche in Ancona
Mi pregio informarla che nel prossimo mese di maggio verranno ripresi i lavori, iniziati il passato anno, di rinsaldamento e restauro dei dipinti di alcune sale del Castello Imperiale di Pesaro. L'esecutore degli stessi, il pittore Longhetti di Milano, non farà altro che seguire le direttive emanate dal testé mancato Prof. Comm. Cavenaghi, dal quale era stato prescelto per tale lavoro. E precisamente l'opera consterà massimamente nel fissare le parti pericolanti, sia per distacco di zone d'intonaco, sia per accartocciamento di pellicole, coi metodi indicati dal Prof. Cavenaghi, avendosi la massima cura di rispettare i restauri eseguiti in passate epoche. Sarò grato se la S.V. vorrà tenermi al corrente del Suo pensiero in proposito. Coi sensi della massima deferenza Le invio ossequiosi saluti.
Dev. Architetto Gaetano Santamaria
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