|
Relazione dell’Ispettore ai Monumenti di Macerata Gentiloni Silveri al Ministero della Pubblica Istruzione circa le opere d’arte esaminate col Bartolucci restaurate o bisognose di restauro
Macerata, 14 settembre 1892
R. Ispettore degli Scavi e Monumenti in Macerata
Oggetto: Visita ad oggetti d’arte e restauro dei medesimi (Cappella di S. Nicola in Tolentino)
Al Ministero della Pubblica Istruzione, Divisione Arte Antica, Roma
Compio il dovere di comunicare alla E.V. che il Sig. Luigi Bartolucci, fin dallo scorso mese completò regolarmente a con molta precisione il lavoro di restauro e trasporto del Polittico del Boccati esistente a Belforte del Chienti, ed esaminò le pregevoli pitture della Cappella di S. Nicola di Tolentino, attribuite ad Allegretto di Nuzio da Fabriano. Dopo questo esame fu d’accordo convenuto che per assicurare la conservazione dei dipinti, era necessario di fare presto le riparazioni più urgenti, di cui fu redatto il preventivo dellaspesa, che dallo stesso Sig. bartolucci fu rimesso alla E.V. con parere di dividere il lavoro in due esercizi, facendo cioè prima i restauri alle vele della volta, ai costoloni e alle pareti alte, che sono più importanti e meglio conservate, poi alle pareti basse assai danneggiate dalla mano dell’uomo più che dal tempo. In seguito per ordine dell’Architetto Onorevole Sacconi, ci recammo a Serrapetrona per visitare il Polittico, attribuito a Nicolò Alunno da Foligno, che trovammo in buono stato e collocato in località adattata e asciutta, e a Sanseverino Marche per esaminare:
1° un trittico pure di Nicolò Alunno da Foligno, esistente nella vecchia cattedrale, dedicata a S. Severino
2° un coro in legno intagliato ed intarsiato, opera insigne del XV secolo del sanseverinate Domenico Indovini [sic],
esistente nella sudd. cattedrale
3° una tavola rappresentante la Madonna della Pace, attribuita al Pinturicchio, esistente nella Sacristia della
Cattedrale.
Dopo accurato esame riconoscemmo che tanto la 1a che la 2a opera d’arte hanno bisogno di restauro e che la 3a, ora in buono stato, lascia dubitare che possa subire guasti per l’umidità causata dalla mancanza d’aria, essendo la tavola fissata su cornice ermeticamente chiusa a cristalli. Diedi in proposito suggerimenti e consigli a quei canonici, onde fossero subito tolti i cristalli; ma sono certo che non seguiranno il mio consiglio e che senza ordine autorevole non si otterrà di allontanare l’inconveniente. Nell’interesse dell’arte prego pertanto la E.V. a volermi dare istruzioni in proposito e a farmi pure conoscere se sia il caso di redigere i verbali di vincolo delle suddette tre opere d’arte, avvertendo che le due prime appartengono al Demanio e l’ultima alla Cattedrale di S. Severino Marche.
Il R. Ispettore degli Scavi e Monumenti A. Silveri Gentiloni
|