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Lettera del Sindaco di Fano al Vicario del Capitolo del Duomo con prescrizioni ministeriali per la corretta conservazione degli affreschi del Domenichino nella Cappella Nolfi del Duomo e proposta di restaurare un ritratto di mano del Van Dyck che risulta danneggiato dalla collocazione in chiesa

Fano, 20 febbraio 1893

[Municipio di Fano]
Oggetto: Cappella Nolfi
Al Vicario del Capitolo, Fano

Eseguito per ordine del Ministero della Istruzione Pubblica un esperimento di ripulitura agli affreschi del Domenichino nella Cappella Nolfi al Duomo, per ordine dello stesso Ministero nell’interesse della Cappella medesima occorre osservare le seguenti prescrizioni che io comunico alla S.V. affinchè voglia disporne l’esatta osservanza.
1° Invigilare che le aperture dei ventilatori non siano otturate da spazzatura o da altre ose estranee che possano impedire la ventilazione.
2° La finestra del lucernario deve restare aperta quando il tempo è buono, e chiusa la notte e nelle giornate cattive.
3° La tenda esistente all’ingresso della Cappella resterà chiusa soltanto quando si spazza o si spolvera la chiesa.
4° Deve assolutamente vietarsi che gli affreschi siano lavati con qualsiasi liquido e spolverati con panni o spazzole.
5° Deve pure proibirsi che nella Cappella vi sia fumo d’incenso e di candele.
6° Così deve impedirsi che per spegnere il cerino col quale si accendono le candele venga agitata la canna perché agitandola sbadatamente si può urtare negli affreschi come è avvenuto altre volte e gli affreschi stessi possono essere lordati colle gocce di cera.
7° Deve essere pure proibito trasportare nella cappella banchi, predelle od altri utensili della chiesa.

Tali sono le preservazioni che la S.V.R. non mancherà di fare esattamente osservare, altrimenti il Municipio sarebbe costretto a far chiudere la Cappella ritirandone le chiavi. Traggo poi proposito dall’argomento sopra trattato per esporle che ho visitato parecchie volte il ritratto di un Rinalducci sito nel Duomo e, se non erro, nella cappella dell’Addolorata, ritratto stupendo dovuto al pennello del Van Dyck. Ebbene questo oggetto d’arte, che da indagini fatte risulterebbe di proprietà del Capitolo, va incontro a guasti gravissimi per effetto in particolare dell’umidità. Sarebbe quindi anche interesse del Capitolo impedire ogni danno ulteriore e conservare quel ritratto a decoro della Città; percui dimanderei di potere fare eseguire il ristauro e, ferma rimanendo la proprietà del quadro a chi di ragione, toglierlo dal posto attuale ove per cause varie va soggetto a completa rovina, stabilendo poi ove debba essere collocato, onde possa essere conservato in avvenure colle debite cure. Nel posto ove trovasi ora […] sarebbe collocata una copia simile. La S.V.R. vorrà compiacersi di dare riscontro alla presente.
Con stima

Il Sindaco

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